Perchè non bisogna fidarsi di Grillo, Travaglio & Co.

Leggendo le vostre risposte [accessibile solo agli iscritti al GiocoDeiGradi: http://restoqui.forumcommunity.net/?t=50661990] mi è venuta in mente una cosa nella quale mi sono imbattuta l'altro ieri, riflettendo su Grillo e personaggi simili a lui, che affermano mezze verità mischiate a scenari che suscitano diversi dubbi sull'origine reale del suo movimento e della sua "propaganda": i Gatekeepers. Ed effettivamente, c'è da chiedersi come mai danno voce a personaggi come questi, che indagano su determinati argomenti tralasciando, in linea teorica, palesemente gli altri anche se necessari per avere un quadro più completo. Sarebbe un atto di "suicidio" da parte del sistema stesso dare spazio a quelle persone che sono in grado di far breccia sulle coscienze dei cittadini e indicare le radici più profonde di questo meccanismo. (continua...)

 

Per cui, ecco che spuntano fuori questi giornalisti, comici, politici e via dicendo che improvvisamente impegnano una lotta per "la verità" che tuttavia fa sollevare più dubbi che altro, siccome alcuni di essi vengono pagati da quello stesso sistema che combattono nei programmi tv. E cosi, chi cerca di liberarsi dal pensiero dominante, ne rimane ancora invischiato, una trappola dentro la trappola, come una matrioska.Infatti, il sito spiega questa situazione nel modo seguente:

 

"L’effetto IPS (Interazione Parasociale(ossia la creazione di un legame emotivo tra il personaggio mediatico e l'utente) fa dimenticare che le persone che appaiono spesso sui media non possono essere veramente “nemici” del sistema, in quanto personaggi ospitati da chi regge le fila della realtà mediatica. In altre parole, sarebbe assurdo ritenere che coloro che spendono miliardi di euro per tenere sotto controllo l’opinione pubblica tramite i mass media, poi facciano l’errore grossolano di dare importanza mediatica a chi ostacola il loro potere. Essi sanno benissimo quanto è importante ciò che appare nei media."

 

 

Almeno, questa è l'idea che mi sono fatta. Una mistificazione continua. Ho trovato un ottimo riferimento su un sito chiamato "Altra Informazione". Riporto qualche trafiletto che lo definisce, come anteprima:

 

"Letteralmente il termine “Gatekeeping” significa “la custodia al cancello”, ovvero la possibilità di esercitare un controllo attraverso criteri che favoriscono alcune notizie su altre. In termini professionali il gatekeeping comprenderebbe “tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti… le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media”. Già negli anni Cinquanta lo psicologo Kurt Lewin sosteneva l’esistenza di giornalisti gatekeepers, che decidevano quali notizie dare e quali no. Generalizzando possiamo considerare gatekeepers tutti coloro che, pur parlando ad un pubblico ampio attraverso i media, si astengono dal dire alcune verità importanti. Si tratta, in parole semplici, di agire in modo tale da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema. Il gatekeeper dunque è colui che subisce pressioni e condizionamenti che lo inducono a comportarsi in un certo modo, facendo prevalere logiche diverse rispetto alla vera informazione. Oppure colui che sceglie di sostenere il sistema evitando di parlare di alcune verità che potrebbero demolirlo." Lo stesso Montanelli denunciava l’autocensura dei giornalisti di regime. Negli anni Sessanta scriveva sull’”Europeo”:

“La maggior parte dei giornalisti, quando compongono un articolo, lo fanno interrogando la censura. Quale? Quella che hanno in corpo da secoli e di cui ormai non riescono a fare a meno”. Montanelli tralasciava di dire che esistono anche giornalisti che non intendono autocensurarsi, che vengono estromessi dai canali di regime, oppure messi nelle condizioni di non nuocere. Ovviamente i ruoli migliori e di prestigio vengono dati a coloro che si autocensurano e che hanno l’abilità di non darlo a vedere."

 

Ed effettivamente, c'è da chiedersi come mai danno voce a personaggi come questi, che indagano su determinati argomenti tralasciando, in linea teorica, palesemente gli altri anche se necessari per avere un quadro più completo. Sarebbe un atto di "suicidio" da parte del sistema stesso dare spazio a quelle persone che sono in grado di far breccia sulle coscienze dei cittadini e indicare le radici più profonde di questo meccanismo. Per cui, ecco che spuntano fuori questi giornalisti, comici, politici e via dicendo che improvvisamente impegnano una lotta per "la verità" che tuttavia fa sollevare più dubbi che altro, siccome alcuni di essi vengono pagati da quello stesso sistema che combattono nei programmi tv. E cosi, chi cerca di liberarsi dal pensiero dominante, ne rimane ancora invischiato, una trappola dentro la trappola, come una matrioska. Almeno, questa è l'idea che mi sono fatta. Una mistificazione continua.

 

Riflessione dell'utente Saturnia888 del GiocoDeiGradi.

 

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Commenti: 12
  • #1

    Cosmo Lucente (martedì, 24 aprile 2012 16:32)

    Sono là, perché ovviamente sono funzionali al sistema, altrimenti li avrebbero già screditati pesantemente da un pezzo e messi a tacere.

  • #2

    Saturnia (martedì, 24 aprile 2012 18:40)

    E' una riflessione e in quanto tale si gradirebbe un atteggiamento meno aggressivo. Se non si è d'accordo, semplicemente si declina l'idea e si afferma la propria opinione in merito, punto. Io ho esposto questa possibilità e mi venne chiesto se potevano pubblicarla con la mia firma, questo vuol dire che un certo interesse c'era e per quello che mi riguarda, si può anche non essere d'accordo,vivo lo stesso anche senza l'approvazione di chi, per i motivi più disparati, non la condivide. Tuttavia, non sono l'unica a pensarlo e non tutti sono "complottisti" che gridano istericamente al pericolo,per cui pretendo rispetto, cosa che non ho visto .Inoltre se non si ricerca cos'è il Gatekeeping e tutto ciò che concerne tale termine, saranno evidenti due cose:
    -l'impossibilità di comprendere la natura dell'articolo, che ripeto, è una riflessione.
    - la discussione verterà soltanto su Travaglio o Grillo (non sulla possibilità di un simile sistema mediatico operante in quella che chiamiamo "controinformazione").
    Sono sicura che chi ha parlato fino adesso di quanto gli provochi disgusto tale affermazione non si è minimamente interessato all'argomento, nessuno ha digitato "gatekeeping" o "Interazione parasociale" su Google, vedere le foto di Grillo e Travaglio sul blog è bastato per scatenare il veleno.
    Mi è dispiaciuto molto. Pazienza. Del resto, non si è voluto imporre nulla a nessuno, è naturale trovarsi in disaccordo.

  • #3

    Saturnia (martedì, 24 aprile 2012 18:55)

    Inoltre, puntualizzo una cosa, poi finisco qui, dato che sono io l'autrice di questa "eresia", quindi è giusto che faccio notare un concetto: a volte capita che, leggendo un articolo, o una serie di notizie, di fare delle associazioni mentali, derivate dalla formazione di nuove sinapsi. Questo accade quando spontaneamente si collegano due argomenti, senza alcun pregiudizio, è una riflessione piuttosto recente che postai sul forum, giusto epr fornire spunti di dibattito e per introdurre un argomento che nessuno conosce, ossia il Gatekeeping, a prescindere personaggi in esame, sono certa che se non si fosse trattato di Grillo o Travaglio probabilmente avrebbe destato curiosità. Inoltre non ho detto che Grillo e Travaglio sono due criminali e non vanno ascoltati, per certi versi, sono utili, ed è altrettanto utile ascoltare cosa hanno da dire, ma non sono divinità scese in terra e nemmeno incorruttibili, per cui in virtù di questo fatto mi sento libera di avanzare dei dubbi, nonostante il loro carisma e la loro incantevole dialettica, e la stessa libertà la possiede chi vi pone completa fiducia incondizionata, l'unica cosa che posso UMILMENTE consigliare è di non dare MAI nulla per scontato, e di lavorare con una mentalità elastica, priva di schemi mentali, e questo è un parere imparziale.

  • #4

    Cellar Door (martedì, 24 aprile 2012 20:55)

    Tu riesci a renderti conto da sola che non hai risposto alle mie domande in due commenti da 300 parole? Ma invece di delirare hai la dignità di prenderti la responsabilità di quello che dici? se affermi che Grillo e Travaglio sono pagati dalle lobby, e hanno questa gran visibilità proprio perché sono servi del potere occulto e io ti chiedo di chi sono servi? da chi prendono i soldi? e dove hanno questa visibilità? Sei in grado di dare una risposta semplice o le tue illazioni si reggono solo sulla tua retorica fantasiosa?

  • #5

    Cellar Door (martedì, 24 aprile 2012 20:56)

    Inoltre io qui non avevo offeso nessuno e i miei toni seppur aspri era quelli di una normale disputa verbale fra persone raziocinanti;) continuare a cancellare quello che scrivo non vi darà ragione..

  • #6

    Saturnia. (martedì, 24 aprile 2012 22:16)

    Illazioni? Ma cercatele da sola le risposte, come fanno tutti, senza pretendere le rispostine sul vassoietto d'argento. Deliziami ancora, forza, vedo che più di una discussione normalissima sta diventando una tua lotta, e personalmente mi interessa poco. E continuo a dispiacermi perchè non passerò le ore qui per risponderti, non ti conosco nemmeno. Sei andata a cercare cos'è il Gatekeeping? Non è complicato. Io l'ho detto: ti è bastato vedere l'argomento che a malapena avrai letto, associato a Grillo e Travaglio deducendolo dalle foto e dal titolo e sei saltata in aria inviperita come pochi,se ci fossero stati personaggi di cui non te ne fregava nulla, evidentemente non avresti nemmeno commentato. Ah, e se per "libera opinione" intendi dire "delirare" (ho i miei dubbi che siano sinonimi, guardaci meglio) temo che tu sia fuori strada.
    ""Letteralmente il termine “Gatekeeping” significa “la custodia al cancello”, ovvero la possibilità di esercitare un controllo attraverso criteri che favoriscono alcune notizie su altre. In termini professionali il gatekeeping comprenderebbe “tutte le forme di controllo dell’informazione che possono determinarsi nelle decisioni circa la codificazione dei messaggi, la diffusione, la programmazione, l’esclusione di tutto il messaggio o di sue componenti… le esigenze organizzativo-strutturali e le caratteristiche tecnico-espressive di ogni mezzo di comunicazione di massa (in quanto) elementi cruciali nel determinare la rappresentazione della realtà sociale fornita dai media”. Già negli anni Cinquanta lo psicologo Kurt Lewin sosteneva l’esistenza di giornalisti gatekeepers, che decidevano quali notizie dare e quali no. Generalizzando possiamo considerare gatekeepers tutti coloro che, pur parlando ad un pubblico ampio attraverso i media, si astengono dal dire alcune verità importanti. Si tratta, in parole semplici, di agire in modo tale da far rispettare i limiti informativi imposti dal sistema. Il gatekeeper dunque è colui che subisce pressioni e condizionamenti che lo inducono a comportarsi in un certo modo, facendo prevalere logiche diverse rispetto alla vera informazione. Oppure colui che sceglie di sostenere il sistema evitando di parlare di alcune verità che potrebbero demolirlo."
    "Lo stesso Montanelli denunciava l’autocensura dei giornalisti di regime. Negli anni Sessanta scriveva sull’”Europeo”:
    “La maggior parte dei giornalisti, quando compongono un articolo, lo fanno interrogando la censura. Quale? Quella che hanno in corpo da secoli e di cui ormai non riescono a fare a meno”. Montanelli tralasciava di dire che esistono anche giornalisti che non intendono autocensurarsi, che vengono estromessi dai canali di regime, oppure messi nelle condizioni di non nuocere. Ovviamente i ruoli migliori e di prestigio vengono dati a coloro che si autocensurano e che hanno l’abilità di non darlo a vedere."
    Sono stati nominati i tuoi eroi? No. L'argomento è stato associato a loro però. Il link c'è, le parole chiave anche, liberati dai pregiudizi, cerca in giro, poi poco mi interessa se rimani dell'idea iniziale, non sono la tipa del "ho ragione io" (non è la mia filosofia di vita) ma almeno hai guardato tu stessa se la cosa poteva interessarti o meno. Tutto qui, cosa c'è da scaldarsi per ogni cosa con tutta questa aggressività per una benedetta ipotesi, che ha destato un semplice interesse come punto di riflessione, e non come idea assolutistica alla quale piegarsi. Poi se il tuo ego non ti da la pazienza di leggere queste ventimila parole poichè sono importanti solo le tue, beh, io ho finito qui, continua pure da sola, giudica, fai ciò che meglio la tua coscienza suggerisce.
    Con simpatia, una Delirante.

  • #7

    attino (venerdì, 27 aprile 2012 18:38)

    Così come saviano.. Parlano di problemi superficiali attirando più disperati possibili tralasciando i veri "padroni"..
    http://www.youtube.com/watch?v=EAbsnDjpUWw&feature=related

  • #8

    Franco (venerdì, 27 aprile 2012 20:20)

    Cara Saturnia, ho letto la Sua riflessione, la quale mi ha creato alcune perplessità.
    a) se come Lei afferma " Sarebbe un atto di "suicidio" da parte del sistema stesso dare spazio a quelle persone che sono in grado di far breccia sulle coscienze dei cittadini e indicare le radici più profonde di questo meccanismo", e di conseguenza un Grillo o un Travaglio non possono che essere depistatori o portavoce del Sistema, che per sua Natura è portato ad imporre un' idea dominante tramite i media, qual'è la Sua verità? Ovvero la verità che non deve essere conosciuta dalla massa?

    Cordialmente

    Franco

  • #9

    Antonio Ruggiero (venerdì, 27 aprile 2012 21:51)

    Franco, segui questo link ed avrai tutte le risposte che desideri perchè parlarne qui è inutile: www.ilgiocodeigradi.tk Ovviamente il discorso vale per tutti coloro i quali vorranno commentare qui. Grazie.

  • #10

    Marina (sabato, 28 aprile 2012 12:53)

    Ok, attendo allora proposte concrete, che si fa?????
    oppure anche tra noi ci guarderemo in cagnesco...eh non si sa mai chi si nasconde dietro ad ognuno di noi!

  • #11

    tutaj (mercoledì, 23 novembre 2016 16:33)

    massed

  • #12

    portale ezoteryczne (lunedì, 05 dicembre 2016 13:06)

    złowieszczość