Torino, città magica.

Monumento al Traforo del Frejus.
Monumento al Traforo del Frejus.

Piazza Statuto è considerato il centro della Magia Nera di Torino. Diversi simboli fanno di questa piazza un luogo di suggestioni misteriose e luciferine. E' stata costruita su un'antica necropoli romana e nel Medioevo fu la sede della Forca. Simbolo di queste strane suggestioni è il Monumento del Frejus. Si tratta di un omaggio ai minatori caduti nello scavo del tunnel transalpino. Al di sopra dei loro corpi si erge la figura di un Angelo, ma per chi crede nell'occulto si tratterebbe di Lucifero, l'Angelo più bello che volge le spalle al tramonto, alla notte, e fronteggia, sfidandolo, l'arrivo del sole. A pochi metri di distanza, la Guglia Beccaria, in origine progettata per indicare il meridiano che si riteneva passasse per la piazza, nella credenza popolare sarebbe un magnete che attirerebbe energia negativa. (segue...)

 

Strane alchimie che a Torino sembrano naturali. Una delle maggiori attrazioni, in citta, è il museo egizio, al cui interno, le mummie dei faraoni, attendono, secondo l'antica credenza, il ritorno delle loro anime. Il mistero della città si infittisce nell'intrico di tunnel sotterranei che l'attraversano, vero spazio nascosto, misterioso, e in parte ancora inesplorato al di sotto di un tessuto sociale che alimenta le sue legende con racconti da brivido. Febbraio 1983, il Comune organizza tra le polemiche un carnevale a tema: il carnevale diabolico. Il giorno dopo, 13 Febbraio, nel cinema Statuto, adiacente alla piazza, divampa un incendio; muoiono soffocate 64 persone. Gli appassionati di esoterismo che cercano coincidenze inquietanti, finiscono per trovarle. Il film programmato si chiama "La capra", sinonimo di sfortuna in francese ma anche simbolo del Diavolo. Come osserva Vittorio Messori, nel libro "Il mistero di Torino", il numero delle vittime fu stranamente simmetrico:

 

31 uomini, 31 donne, 1 bambino, 1 bambina

 

64 in totale, come le caselle della scacchiera sulla quale il Diavolo gioca la sua partita; e il giorno, il 13, ai Tarocchi è la carta della Morte.

 

<<La città di Torino era per me un enigma, ma dalla storia della salvezza sappiamo che laddove ci sono i Santi, entra anche un altro che non si presenta con il suo nome; si chiama il Principe di questo mondo: il Demonio>>.

 

Sono parole di Papa Giovanni Paolo II. Nel 1998 è a Torino per rendere omaggio all'altra faccia della città, la Torino bianca non meno misteriosa. La Sindone, il lenzuolo di lino che avrebbe avvolto il corpo di Cristo, ne è il massimo simbolo. Minacciata da un terribile incendio nel 1997, fu portata miracolosamente in salvo in una spettacolare azione eroica, ed è oggi nuovamente custodita nella Cappella del Guarini, dietro Piazza Castello. Poco oltre alla Gran Madre di Dio, la legenda vuole che la Statua della Fede, indichi con lo sguardo il luogo dove sarebbe custodita la Coppa utilizzata per raccogliere il sangue di Cristo: il Sacro Graal. Sarebbe l'ultima incredibile suggestione per una città che non si stupisce di nulla, che ha conosciuto Don Bosco e Cagliostro in un'alchimia magica tra nero e bianco. Qualche anno fa, così ha detto il Cardinale Joseph Ratzinger parlando di Torino:

 

<<La luce splende dove il buio è fitto>>.

 

Ma le curiosità che riguardano la città di Torino sembrano non finire mai. Per Torino sono infatti passati personaggi come Giuseppe Benedetto Cottolengo, Nostradamus, Gustavo Adolfo Rol e Leonardo Bistolfi. Quest'ultimo, massone della Loggia torinese "Dante Alighieri", attraverso la sua professione di scultore ha disseminato la città di simboli massonici. Da un punto di vista strettamente esoterico, inoltre, Torino rappresenta il vertice di due triangoli magici: il primo, quello bianco, con Lione e Praga, mentre il secondo, quello nero, assieme a Londra e San Francisco.

 

Una città da visitare con molta attenzione!

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