Io sono italiano. [AR]

Anche se certi discorsi dovrebbero essere scontati ed anche se dargli corda è tempo utile sottratto a cose ben più importanti, facciamo il punto: il Regno delle Due Sicilie di borbonica memoria era una potenza economica, culturale e militare portentosa e fu venduto dal suo stesso Re alla Massoneria europea che voleva la nascita dell'Italia Unita. Il Tricolore e l'Inno di Mameli sono infatti omaggi alla Massoneria mondialista. Questo non vuol dire però che hanno ragione quei movimenti nostalgici che vorrebbero il ritorno del Regno duosiciliano causando così la divisione dell'Italia così come oggi la conosciamo, perchè noi siamo italiani e lo eravamo anche sotto dominazioni straniere! Attenzione però perchè l'essere italiani è qualcosa che non c'entra niente con un insieme di colori che diventa bandiera, con una classe dirigente criminale, con una favoletta che diventa storia, con una canzoncina che diventa inno o con quant'altro questi movimenti leghisti vanno dicendo. L'essere italiani è qualcosa di profondamente più intimo e forte. Se poi credete che l'Italia sia già stata fatta, bhè, sappiate che vi sbagliate di grosso perchè l'Italia altro non è che una meravigliosa idea, un sentimento, che batte nei cuori di tutti noi, dalle Alpi alle coste siciliane, e che aspetta da secoli di diventare realtà. Io mi sento italiano anche se sono consapevole che questa Italia non è Italia. Credete davvero che sia disposto ad abbandonare il resto del popolo italiano per un Inno ed una bandiera sbagliati? Ma chi se ne frega dell'inno e della bandiera? La massoneria ha fatto l'Italia? Forse politicamente ma, ancora una volta, noi italiani lo eravamo da molto prima! Io sono italiano e sogno di veder nascere finalmente la mia vera Italia, la mia vera terra che difenderò fino alla morte.

Antonio Ruggiero

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Commenti: 6
  • #1

    Apollo (lunedì, 05 marzo 2012 22:58)

    Come ben dici "...il Regno delle Due Sicilie di borbonica memoria era una potenza economica, culturale e militare portentosa...", infatti era lo stato più ricco e ammodernato in italia.
    Il suo ultimo Re fu Francesco II di Borbone che non gli balenò mai in mente di vendere il suo regno alla massoneria britannica.
    Il fetente venduto fu il re del regno di sardegna, vittorio emanuele.
    Grazie agli aiuti economici massonico-inglesi, finanziarono l'invasione del sud con la scusa dell'unità d'italia.
    La flotta delle Due Sicilie era la più grande e importante nel mediterraneo, e la potenza marittima inglese era interessata al controllo del mediterraneo, visto che in quel periodo si stava aprendo anche il canale di Suez, preziosissimo collegamento tra india ed europa; quindi per la gran bretagna c'era tutto l'interesse nel togliere da mezzo un rivale così potente e ben piazzato al centro del mediterraneo.
    La scusa fu lo zolfo in Sicilia. Esso serviva immensamente alle industrie britanniche ed il Regno delle Due Sicilie glielo vendeva ad un bassissimo costo. Il Re decise di dare la concessione alla francia che offriva di più, allora gli inglesi mandaron delle navi nel golfo di Napoli con la minaccia di un attacco, e quindi il Re fu costretto a rivedere gli accordi.
    Per via di questa instabilità allora l'inghilterra decise che il Regno dovesse cessare di esistere, per cui, visto che il regno di sardegna aveva forti debiti verso l'inghilterra (che non sarebbe mai riuscita a risanare), visto anche che il Regno delle Due Sicilie era bello prospero, allora si scese ad accordi.
    L'inghilterra inviò una squadra di finti alpinisti per scalare l'Etna e giunti sul posto si aggregarono poi con gli inglesi ivi residenti (Vedi possedimenti inglesi a Marsala).
    Si organizza la spedizione, si fanno le campagne fondi in inghilterra, si attua la diffamazione in europa a discapito del Regno, mettendo in giro false storie, come poi confesseranno i lord Palmerstone e Gladstone, e si procede all'attacco.

    Le navi sarde sono scortate dalle navi inglesi, approdano a marsala.
    Sbarcano i mille, e si aggregano ai picciotti che conoscono i territori e facilitano gli spostamenti e i rifornimenti.
    Si corrompono preventivamente gli ufficiali Borbonici di alto rango così da avere facilitazioni durante gli scontri, e presto presto, tra stupri, uccisioni, esecuzioni sommarie, distruzione di interi paesi, etc., si arriva a Napoli, poi si passa al bombardamento intensivo 24h al giorno di Gaeta ed ecco fatto l'unità d'italia.

    Per quanto riguarda la frase "...perchè noi siamo italiani e lo eravamo anche sotto dominazioni straniere!" essa è vera in parte. Ti avrei potuto dare ragione se il Regno fosse stato in mano alla corona spagnola, come vice-regno, però questo cessò con Carlo III di Borbone. Dopo che regnò a Napoli per un periodo, dovette prendere il trono di Spagna e lasciò qui suo figlio Ferdinando IV a regnare, nato a Napoli, quindi Napoletano per cui Italiano.
    La clausola della creazione del regno di Napoli e Sicilia fu proprio la separazione totale e completa dalla corona Spagnola, quindi si tratta di potenza italiana, con Re italiani, nati e cresciuti qui e non straniera come erroneamente dici tu.
    Se poi consideriamo i vari ducati in italia, basta vedere le discendenze e i vari patti e contratti e si vedrà che alcuni sono italiani ed altri sono, per così dire, promiscui.
    In conclusione non dico che non sono d'accordo con quello che hai detto, perché ormai la frittata italia è fatta, però non è giusto che si diano informazioni non corrette al 100%.

  • #2

    Antonio Ruggiero (lunedì, 05 marzo 2012 23:51)

    Quali informazioni errate avrei dato? Sei tu che scrivi favolette; secondo te, il Re duosiciliano non avrebbe venduto il Regno alla Massoneria inglese allora per quale motivo non ha usato la propria forza per difendersi? Forse perchè ha autonomamente preso la decisione di vendersi? A me sembra che i nostalgici cerchino più che altro "scuse" anche un pò simpatiche per giustificare il proprio odio immotivato per l'Italia che descrivo nel mio articolo. I figli del borbone nati in Italia quindi italiani? Suvvia, cerchiamo di essere seri. Con questo chiudo, desidero non tornare ancora sull'argomento dato che, come ho scritto, è tempo utile sottratto a cose ben più importanti.

  • #3

    Andrea (lunedì, 19 marzo 2012)

    condivido pienamente,non potevi spiegarlo meglio,complimenti
    saluti

    Andrea

  • #4

    Antonio Ruggiero (venerdì, 23 marzo 2012 11:12)

    Grazie Andrea!

  • #5

    ostry sex telefon (mercoledì, 23 novembre 2016 17:08)

    tithes

  • #6

    wróżka telefon (lunedì, 05 dicembre 2016 14:17)

    odmiękły