Poveri italiani! [DDL]

Ufficialmente esistono quattro livelli di segretezza: restricted, confidential, secret e top secret. Il magistrato Giovanni Pellegrino ha ammesso: "Nessuna democrazia è mai riuscita a fare a meno del segreto". La storica Antonella Colonna Villasi afferma: "Una notizia o un documento possono essere secretati ogniqualvota riguardino informazioni di interesse nazionale" ma il londinese "The Economist" precisa: "Se il segreto è necessario per la sicurezza nazionale, è anche inevitabile che la prerogativa della segretezza sia utilizzata per nascondere i misfatti degli Stati". Il segreto esiste dai tempi di Publio Cornelio Tacito (55-117 d.C.) che lo definiva "arcana imperii", segreto dell'impero. La Villasi ci spiega che nel 1600, con l'affermarsi dell'assolutismo, i segreti iniziarono ad essere utilizzati per salvaguardare gli interessi personali dei prìncipi. ...(continua)

...(segue) Macchiavelli affermava "Chi ha il potere ha anche il diritto di mentire e dissimulare". In Italia gli storici sono ormai d'accordo, come leggiamo sulla rivista Focus Storia di febbraio 2011 (pagina 75): "Il segreto di Stato ha giocato un ruolo chiave nel nascondere importanti e scomode verità: dalla strage di piazza Fontana a Milano (1969) a quella di piazza della Loggia a Brescia (1974), dall'attentato al treno Italicus (1974) a quello alla stazione di Bologna (1980). Per non parlare,(sempre nel 1980) dell'intrigo internazionale di Ustica [...] Il segreto condizionò tutte le inchieste riguardanti queste stragi [...] Indagini durante le quali lo stato si nascose dietro a una torbida rete di connivenze, responsabilità occultate, omissioni, silenzi". Praticamente sono stati i servizi segreti a causare le stragi. La bomba che uccise 17 persone a Milano, nel '69, serviva per dare inizio alla "strategia del terrore", terrore utile per destabilizzare il paese e imporre una svolta autoritaria. All'epoca gran parte dell'opinione pubblica si convinse di trovarsi di fronte a stragi di Stato. Erano svegli negli anni '70, non come oggi che la maggior parte delle persone crede ancora che i media e il governo americano ci abbiano raccontato la verità sull'11 settembre. Anzi, oggi neppure si concepisce che la tv, il governo e le istituzioni ci possano mentire! Poveri italiani... Anche per quanto riguarda il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro, l'intelligence non ha mai chiarito gli interventi e i depistaggi avvenuti nella vicenda. Interessante è il decreto entrato in vigore nell'aprile 2008 riguardante gli "interessi supremi da difendere con il segreto": vi si accenna alla possibilità di secretare le informazioni sui luoghi strategici per la produzione di energia come ad esempio le centrali nucleari in cui "le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie [...] e dal Corpo dei vigili del fuoco sono svolte da autonomi uffici di controllo". Insomma, il segreto di Stato potrebbe anche nascondere ai cittadini italiani la presenza, sul territorio italiano, di centrali nucleari, depositi di scorie militari, inceneritori e discariche tossiche. Poveri italiani, che ancora crediamo ai referendum, come se vivessimo in una vera democrazia! Il segreto è stato posto anche sulla vicenda delle "navi dei veleni", navi cariche di rifiuti tossici fatte affondare nel Mediterraneo, sulla vicenda Abu Omar, rapito a Milano nel 2003 dalla CIA in quanto "presunto terrorista", sulle indagini di Nicolò Pollari che nel 2009 aveva spiato centinaia di giudici, politici e giornalisti... Gli stessi giornalisti che noi, poveri italiani, guardiamo in tv o leggiamo sui giornali, gli stessi politici che andiamo a votare, gli stessi giudici che dovrebbero salvaguardare la giustizia! Grazie a Wikileaks sappiamo anche che il segreto era servito per nascondere le prove del coinvolgimento dei servizi russi nell'omicidio della giornalista Anna Politkovskaja, rea di non essersi piegata alle occulte regole del giornalismo contemporaneo. Ma prima di Assange, ci aveva pensato il quotidiano La Repubblica con un'inchiesta eccezionale datata 2005, a svelare un altro super segreto: le prove sbandierate per giustificare la guerra a Saddam Hussein erano state costruite a tavolino dai servizi italiani! Come mai La Repubblica se ne uscì con un'inchiesta del genere? Non lo so ma provo ad intuirlo: noi, poveri italiani, abbiamo troppe distrazioni per ricordarci di altro quindi possono anche dirci come organizzano le guerre che tanto noi, poveri italiani, 6 anni dopo riusciamo di nuovo a credere nel nuovo dittatore libico e fra poco, crederemo pure che l'Iran sia il nuovo pericolo per l'umanità... Anche perché è più facile credere a certe puttanate e far finta che non esista alcun tipo di segreto, piuttosto che ammettere che siamo noi stessi, con la nostra indifferenza e superficialità, ad essere il vero pericolo per l'umanità.

 

Daniele Di Luciano

 

[L'unica vera rivoluzione: The Money Revolution - Italia] 

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