La verità su questa rivoluzione. [AR]

Stemma della famiglia Rothschild.
Stemma della famiglia Rothschild.

Allora, mettetevi comodi, tornate sulla terra e leggete bene. Ci stanno raccontando che nel mondo, sta soffiando un vento di rivoluzione democratica partito dal Maghreb, dove la nuova generazione sognatrice, attraverso internet, ha conosciuto la favolosa bellezza della democrazia occidentale e che, ora, sta spazzando via i regimi brutti e cattivi con la sola forza dei gelsomini, giusto? Ci stanno raccontando inoltre, che questo infermabile vento è oramai arrivato anche in Europa e che, sempre pacificamente, si propagherà, partendo dalla Spagna, fino a far vincere Pisapia a Milano, non è forse così? Bene, ovviamente è una balla colossale. Se non l'avevate capito, toccherà partire da un pochino più lontano. Dovete sapere, che il mondo, è controllato politicamente da un gruppo di pochissime persone, che gestiscono la politica mondiale e quindi le nostre vite. A capo di questo gruppetto, c'è la famiglia Rothschild, "banchieri" dal 1500. Credevate fosse il nostro innocente voto? No. Queste persone, che muovono i nostri capi di Stato come marionette e che li scelgono come vogliono, tengono il mondo in mano grazie a due cose chiamate "Banca Centrale Europea" e "Fondo Monetario Internazionale"... (continua)

... (segue) Queste due belle cose, permettono il signoraggio bancario. Questo, serve ad indebitare senza soluzione di continuità gli Stati in un circolo che ci rende tutti schiavetti. Funziona così da sempre ma nessuno lo sa. I nomi Kennedy e Sankara vi dicono qualcosa? Bene, sappiate che sono stati uccisi perchè volevano ribellarsi a questo sistema, e non sono gli unici. Come si collega tutto ciò al vento rivoluzionario magrebino? Presto detto. Da qualche annetto, gli affari della famiglia Rothschild, stavano venendo rosicchiati da un nuovo piccolissimo sistema in ascesa: la Banca Islamica. Questa, a differenza della sorellona occidentale, segue le leggi del Corano, il che vuol dire: proibizioni varie contro l'interesse. Ecco come parlava il capo della Banca Islamica: "Il denaro deve essere usato per migliorare il Paese e l'economia. Il denaro non può creare denaro". Capite adesso, che c'è una totale differenza con le nostre banche occidentali che sul "denaro che crea denaro" hanno fondato il mondo conosciuto! Se andiamo poi a leggere nei piani di strategia aziendale della Banca Islamica, facciamo la grande scoperta: avevano individuato come mercato in cui andare ad investire, il Maghreb. La prima Banca Islamica esportata, infatti, è stata la Zitouna, fondata in Tunisia dal figlio di Ben Ali e che aveva ormai contagiato la nascita di altre Banche Islamiche anche nelle Nazioni vicine: Egitto, Libia, Marocco, Sudan e via dicendo. A questo punto, i Rothschild, come potevano impedire tutto questo? Semplicissimo: innescare una rivoluzione per far cadere i governi che stavano sposando la finanza islamica. Infatti, guarda caso, a pochi mesi dallo scoppio di questo Risorgimento Magrebino, la Zitouna è stata inglobata dalla Banca Nazionale Tunisina, cioè dai Rothschild. Addio sogni di gloria per la finanza islamica. Inutile starsi a domandare come si possa scatenare una rivoluzione perchè basta inviare "masanielli" infiltrati che agitino il clima, lo scontento da dittatura fa il resto. Triste verità: non sono stati i giovani rivoltosi a far cadere i regimi magrebini ma i Rothschild. A questo punto va fatta un importante precisazione: questa rivoluzione, è stata innescata e voluta ma è pur sempre una rivoluzione. In questo momento siamo all'interno del guinzaglio che ci è stato dato, ancora non abbiamo superato il limite. In poche parole, stanno guardando il tutto dall'alto e stanno dicendo che fin quando questa rivoluzione andrà avanti così, non ci sarà bisogno di far altro perchè si spegnerà da sola. L'importanza di tutto ciò va compresa ed usata, quando ci ricapiterà di annusare la rivoluzione nell'aria? In conclusione, abbiamo una piccola possibilità per liberarci: cambiare la natura di questa rivoluzione da innescata a reale e se non lo facciamo adesso, probabilmente non vivremo abbastanza per poter avere un'altra occasione. Informate e portate in piazza!

 

Antonio Ruggiero

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